La grande evidenza mediatica che le esibizioni di burlesque dell’affascinante Dita von Teese hanno ottenuto sono direttamente proporzionali al relativo successo che le sue esibizioni ottengono a livello internazionale, e, specificatamente, a livello italiano. La sua presenza durante il Festival di Sanremo di un anno fa, ha risvegliato nelle donne italiane un gusto per la raffinata sensualità e per il ritorno a nostalgici tempi nei quali la donna era molto femminile e capace di sedurre in modo completo.

Il burlesque è un genere che richiama l’Età Vittoriana e che ha ripreso vigore a partire dagli anni ’90 con il ritorno del genere vintage. Non è solo un modo di agghindarsi e di truccarsi, ma una vera e propria filosofia di vita, un life style, che vede la donna sicura di sé, ma mai superba, certa delle sue abilità ma non sfacciata e, soprattutto, una donna soddisfatta di sé, che si piace, che porta il suo corpo con orgoglio e raffinatezza.
A bizzeffe sono nate catene di negozi specializzati in intimo stile burlesque: bustini, guepiere, guanti, piume, boa di struzzo e calzature vertiginose con rigorosissime calze associate a reggicalze e giarrettiere.
E corsi di trucco, come si legge dagli annunci su Bologna: pelle di pesca, bianca come il latte, occhi con ciglia lunghissime e abbondante eye liner a coda di rondine, ed accentuate le labbra in primo piano rosse sangue.
Un occhio di riguardo alle acconciature poi: morbide, boccolose, capace di incorniciare un viso attraente.
Ecco quindi anche lo svilupparsi di corsi di burleque, di professioniste del settore che tengono lezioni di stile, di movimenti e di balletti, come si evince dagli annunci su Milano, città per eccellenza recettrice delle nuove tendenze della moda.
E ancora workshop e concorsi e istruzioni su come costruire in autonomia i propri accessori.
Insomma: burlesque, un nuovo modo di riscoprirsi Donna Vera!




