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Published by Rotfuchs

Parigi Moda
Uomo P/E 2013: giorno 1

Written by Claudia Carta - 28 giu, 2012 - 1 Comment

Da Londra a Milano e da Milano a Parigi. Da una parte all’altra dell’Europa, i migliori marchi del fashion system hanno sfilato ininterrottamente, e continueranno a farlo ancora, fino a domenica 1 luglio, mostrando a stampa e buyer le collezioni moda uomo della prossima primavera/estate.

Questa è l’ultima tappa dedicata alla moda maschile, e ha come protagoniste le maison francesi e i brand con sede in Francia. La settimana Mode Masculine è iniziata ieri pomeriggio, e ad inaugurare la kermesse è stato lo stilista tedesco Tillmann Lauterbach con il suo omonimo marchio. Industrial Disillusion è il nome della collezione, intrisa di linee pulite cucite in lino, raso di seta e popeline, con evidenti influenze derivate dalla cultura cinese, come le chiusure diagonali di giacche sartoriali o il cotone tinto in foglia di tè cinese per dare a poco a poco un colore caldo, che si evolve con naturalezza nel corso della collezione in un colore beige.

Debutta a Parigi il marchio britannico Hardy Amies. Il direttore creativo Claire Malcolm ha dominato lo stile della collezione con la storia del passato della Maison, dalle collaborazioni precedenti la guerra, quelle con il fotografo Cecil Beaton e quelle con la Regina Elisabetta II, fino al pensionamento del suo fondatore nel 1989, portando in scena abiti monopetto moderni nei toni del bianco, del blu royal e navy, ma anche stampe con cenni al passato, come un motivo geometrico sbiadito su maglie di cotone leggero, o una stampa caleidoscopica blu e bianca su una giacca da smoking.

Apre lo show un tuxedo bianco, un doppiopetto raffinato ma semplice, in stile Duca di Kent o Edward Windsor. “E’ bello giocare sulle sagome inglesi”, ha dichiarato Malcolm nei backstage. “Il duca di Windsor è stato l’uomo più elegante che abbia mai vissuto”.

Seguono i look in stile military ispirati alla Seconda Guerra Mondiale, dalle silhouette sottili e nei toni sabbia, kaki e oliva. “Non dico che la guerra sia affascinante!”, spiega Malcolm, “Ma è incredibile come Hardy sia stato l’unico uomo durante la guerra a riuscire a creare un abito su misura a Savile Row”.

Arashi Yanagawa si ispira all’architettura tedesca e alla musica russa per la nuova collezione del suo marchio John Lawrence Sullivan. Colori primari basati sui dettami del Bauhaus, figure contemporanee, linee pulite e geometriche.  Giacche su misura e senza fodera, bermuda e una giacca leggera, sono i tre principi fondamentali dell’abbigliamento maschile della prossima Primavera/Estate. “Mi piace l’idea di indossare giacche sartoriali che si giocano la carta del comfort”, ha detto Arashi in un’intervista.

Il pantalone è comodo ed elegante, lungo o corto, è sempre accostato a giacche dai tagli moderni o smanicate, a coloratissimi soprabiti e a simpatiche t-shirt. Completano il look gli occhiali da sole dalle lenti rotonde e i sandali aperti, aggiungendo alla collezione un tocco perfetto di originalità.

Lo stilista più incline all’uso dei social networks, Nicola Formichetti, quest’anno si è per un attimo allontanato dal mondo tecnologico e digitale del live-streaming e del crowdsourcing e ha fatto un tuffo sott’acqua, un mondo dove internet non arriva. Insieme al designer moda uomo Romain Kremer, ha portato una nuova sartoria all’uomo Mugler, con giacche, pantaloni e camicie più “semplici” rispetto al passato, “senza essere troppo estremi”, ha detto Formichetti.

Non ci sono maschere, mute da sub o pinne, ma solo i colori a richiamare il tema marino, come l’ostrica, la sabbia, il corallo e la schiuma di mare, e alcuni tessuti come una pelle lucida simile a quella di una medusa. Tagli netti, spalle strutturate e nessun risvolto. Alcune maglie tagliate rivelano frammenti di pelle. Elementi unici e tradizionali sono tutti decostruiti.

Nonostante sia ancora profondamente radicata in una cultura underground e moderna, la nuova collezione ha una certa classe.

Dopo Mugler, gli occhi sono tutti su Raf Simons, il nuovo direttore creativo di Dior che ieri sera ha presentato la collezione Primavera/Estate del suo marchio.

Lo stilista mostra le gambe, portando in pista tanti eleganti shorts in stile minimalista, alcuni con tagli frontali o laterali, abbinati a camicie bianche e giacche monopetto, francesine in vernice nera e scarpe da ginnastica. Le giacche monocolore si trasformano pian piano in morbide vestaglie colorate o tonache ed impermeabili ultraleggeri in rosa, nero e arancione. Bellissime le t-shirt allungate e stampate con un tocco di colore, e le camicie bianche con colletto a stampe floreali.

About Claudia Carta

Classe 1985, si occupa di scrittura fin da giovane età. Dopo la Laurea in Lingue e Culture Europee e Extraeuropee fonda How Cool Magazine! del quale è Editor in Chief.

  1. FABIO MACRI30 luglio 2012, 20:04

    MOLTO COLL E MOLTO PARTICOLARE……..

    Reply

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