La Fashion Week accende le luci sulle nuove tendenze maschili della PE 2012, e ad aprire le danze della kermesse di moda maschile è stato Corneliani che per la prossima Primavera/Estate ha deciso di reinventare il look del suo uomo, senza però stravolgere le regole del ben vestire.Così Sergio Corneliani, direttore creativo dell’omonimo marchio, suggerisce agli uomini uno stile in bilico tra la vita frenetica della metropoli e il sogno di una vacanza nel deserto.
In passerella abiti e giacche, che ricordano vagamente le sahariane che furono di Yves Saint Laurent, nei colori che vanno dal bianco al beige senza dimenticare il grigio, colore dominante della sfilata.
A seguire il passo di Corneliani è Ennio Capasa, che con il suo marchio Costume National si ispira al Rock’n'Roll cercando di reinterpretare l’energia innovativa degli anni ’50.
Tessuti delavè, tagliati al laser, danno vita a giacche sartoriali reinventate in tutti i dettagli, che giocano con le tonalità del grigio passando per il rosso senza tralasciare le fantasie in pied de poule.
Le scarpe, esageratissime, sono ricoperte di glitter e riportano alla mente le scarpe della scorsa stagione di Prada; tuttavia l’homme di Costume National ama le maxi bag, in elefante tagliato a vivo e le clutch destrutturate in bicolor che gli danno una verve da vero rockettaro.
Alle 14 è il momento di Dolce&Gabbana che per la Primavera/Estate 2012 mette l’uomo in rete. In scena giacche, pantaloni ,bermuda, T-shirt, giubbotti, tute e maglie, tutte costruite intorno alla rete, di diverse misure, colori e materiali.
Di grande importanza sono gli abiti sartoriali in mohair di lana/seta con nuove proporzioni di collo, di lunghezza e di costruzione sfoderata. E se le camicie sono rigorosamente bianche, i colori utilizzati per il resto della collezione sono i grigi, il melanzana, il bottiglia, il caffè, e il nero. Il duo di stilisti più famoso al mondo resta esteticamente coerente anche con gli accessori, infatti anche scarpe e borse sono in rete di pelle.
Da Frankie Morello tira aria newyorkese, così per la stagione calda, Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti danno vita a un uomo senza canoni che veste sportivo per sopravvivere alla quotidianità.
In passerella colori shocking, capi sartoriali e accessori urban compongono il look del bike messanger al quale gli stilisti si sono ispirati.
A chiudere la prima giornata della moda milanese è il fiorentino Roberto Cavalli, che quando porta in passerella la collezione maschile lascia a casa le tigri, i serpenti e la sensualità della moda femminile, in cambio di una collezione nostalgica e persa nel tempo.
Gli abiti in passerella hanno tutta la dolcezza e la delicatezza dei ricordi; rinascono le giacche avvitate dai revers importanti e i pantaloni avvolgenti che finiscono sul mocassino di pelle intrecciata. Lo smoking e le giacche di camoscio con i dettagli in pitone fanno pensare che tutto è quasi perfetto come in una vecchia foto degli anni’70, epoca alla quale lo stilista si è ispirato.





[...] Milano Moda Uomo 1° Giorno [...]
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