Your Magazine for beauty and fashion

Published by Rotfuchs

Intervista ad Andrea
Silla: un bohemien dei giorni nostri

Written by Claudia Carta - 16 mag, 2012 - 0 Comments
  • Siete qui
  • Home
  • Discovery
  • Intervista ad Andrea Silla: un bohemien dei giorni nostri

Andrea Silla: un nome che ha già incuriosito  gli addetti ai lavori, ma che ancora non si è fatto notare nelle passerelle di Milano.

Andrea Silla (classe 1983) nasce a Perugia e, di umile famiglia, cresce con sua madre e quattro fratelli. Nel 2002 vince il concorso internazionale della moda “Atelier” a Prato e viene chiamato da Christian Dior dove lavorerà tra scuola e boutique. Qui conoscere una sarta di Valentino che gli consiglia, dopo aver esaminato il suo book, di mandarlo a Palazzo Valentino, e il mese successivo, viene chiamato dalla casa di moda per un colloquio d’ingresso.

Dopo il diploma, Andrea  insegna all’Ipsia di Perugia in vece di professore esterno e frequenta dei corsi al Psicopraxis , che gli consentono di tenere 14 sfilate sparse per l’Italia. Con i soldi delle vendite degli abiti d’alta moda, si paga i tessuti per i lavori a venire. Sfilata dopo sfilata vince altri due concorsi nazionali e viene premiato a Contursi Terme con il premio stilista emergente.

Attualmente laureando al corso di moda di Urbino, università in via di chiusura, è stato definito da alcuni giornali l’”Enfant prodige”. Il giovane couturier italiano, che alle sfilate preferisce la rete, adora Valentino Garavani e Christian Dior. Lo stile delle sue creazioni è elegante, pulito, femminile e sexy, così come vuole il buon stile italiano.

Sembra sia iniziato tutto per il meglio. Giudizi positivi da parte di tutti, acclamazioni e consensi. Immagino non sia stato così facile nemmeno per te.

“No, anzi! Spesso cado in crisi, ho paura del futuro e di non riuscire a realizzare i miei sogni. Ho una psiche abbastanza fragile. Quando sento applaudire da sotto la passerella le persone che credono in me e che per me si sono sacrificate, ho paura di deluderle, ho paura che la prossima collezione non possa essere bella come l’ultima”.

Incappi e ostacoli, ahi noi, sono sempre dietro l’angolo, soprattutto in periodi come questi. Sicuramente noterai tu stesso quante difficoltà ci siano in un settore come quello della moda. Come vedi il futuro invece?

Il futuro della moda in Italia non credo ci sarà se non cambierà qualcosa. Io provengo da un’Università, quella di Urbino, l’unica pubblica in grado di dare una formazione da stilista, ma sta chiudendo senza che nessuno faccia nulla per salvarla, e ragazzi che non possono permettersi un’istruzione privata, come me, non potranno mai realizzarsi e aiutare così la moda italiana”.

Vuoi svelarci qualcosa sui tuoi progetti futuri?

“Volentieri! Ho da poco finito di confezionare una collezione anche se, come succede sempre, poi ho inserito qualche pezzo che mi frullava per la testa o che ho disegnato assorto tra un’area della tosca e “O Soave Fanciulla” della Bohème… Sono molti i pezzi fuori collezione aggiunti in extremis e, se devo dire la verità, sono i pezzi che vendo di più…

In progetto ora c’è un servizio fotografico con Maria Casciello come testimonial, una ragazza dolcissima e molto bella, che si è resa disponibile da subito, molti fotografi ed una location molto particolare”.

Quando vedremo i tuoi capi sfilare nelle passerelle Milanesi?

Sono abituato a vivere day by day, non mi pongo limiti o obbiettivi. Spero però di vedere presto i miei sforzi e i miei sogni prender forma e realtà.
Sono Italiano amo la mia nazione, e amo il made in italy! Spero di riuscire ad arrivare a sfilare a Milano, credo sia sempre bello vedere un ragazzo uscire da una università pubblica, partendo da zero, e riuscire ad emergere come le grandi cenerentole della moda di cui ancora oggi ci fregiamo di appartenere”.

About Claudia Carta

Classe 1985, si occupa di scrittura fin da giovane età. Dopo la Laurea in Lingue e Culture Europee e Extraeuropee fonda How Cool Magazine! del quale è Editor in Chief.

Vota i migliori siti del mondo