A New York, nonostante il decennale delle Torri Gemelle, sono già cominciate le sfilate che presenteranno le collezioni della prossima primavera-estate 2012 .
Ad aprire le danze è stato Felipe Oliviera Batista che, per la prima volta, alla guida di Lacoste ha saputo riaffermare quel concetto di raffinatezza sporty senza mai sforzarsi che è l’essenza dello chic parigino. Rivisitando le forme classiche del marchio senza nostalgia, ha dimostrato di saper trasmettere nuova energia a uno stile sofisticato, dove il minimalismo non è concettuale ma funzione elevata ad eleganza. Così lo sportswear di lusso riscopre semplicità ed essenzialità, sinonimi di uno stile senza tempo, ma comunque ipercontemporaneo, di cui Lacoste è testimone.
In passerella i basici dello sportswear di lusso acquistano nuova vita e proporzioni essenziali e attuali: l’impermeabile, i pantaloni chino oversize, il blazer in maglia e la famosa e iconica polo. I colori sono blu navy, nero, bianco, grigio che ad un tratto vengono illuminati da lampi di colori brillanti: giallo, rosso, turchese e cobalto.

Da BCBG Max Azria è andata in scena una collezione grintosa ed energica che propone sequenze di colori saturi quali il corallo, lo zafferano e il verde smeraldo in perfetto stile color block proposti su abiti fluidi abbinati ad originali giacche a vento col cappuccio dalle forme altrettanto morbide. Le gonne dal taglio asimmetrico, sono indossate con top morbidi abbinati a reggiseni dal design semplice ma audaci nei colori blue e giallo limone e abiti monospalla con pannelli di stoffa trasparente. L’allure sportiva della collezione non fa che evidenziare l’eleganza innata e naturale della sempre impeccabile donna BCBG.

Ultra chic e sempre raffinato è lo stile di Jason Wu che, stagione dopo stagione, diventa più preciso. Come un giovane Oscar De La Renta, la sua moda è un trionfo di femminilità e di lusso, con un tocco contemporaneo e sporty che lo rende giovane e attraente. In questa collezione, tutto si gioca sul contrasto tra linee fluide e morbide e un disegno più scolpito e costruito. Ispirato dalla Haute Couture, lo stilista riesce a infondere uno spirito pop ed elegantemente irriverente giocando sull’uso del colore: ai toni classici come il bianco, l’avorio e il nero si aggiungono accenti di tonalità forti come il fuxia e il giallo che rendono il look attuale ed energico. In passerella: giacche corte e rigide con alti volants portate a contrasto su shorts micro o su gonne in chiffon con coda asimmetrica e bluse con piccolo collo, chemisier stampati con orlo danzante e asimmetrico. Per la sera, gonne lunghe e sontuose a strascico portate con bluse elegantissime.

Luca Luca gioca con le tonalità psichedeliche che vede come protagonisti il verde lime, il blu elettrico, il turchese e il rosa acceso. In quella che è senz’altro una mossa audace, lo stilista propone accostamenti cromatici contrastanti che vedono, per esempio, una giacca blu brillante di taglio sartoriale abbinata a pantaloni turchesi o una camicetta in seta color lampone fare capolino da sotto una giacca blu pervinca. Sdrammatizzano l’uso audace del colore una silhouette comoda, mai attillata, e tessuti leggeri, quasi fluttuanti che su gonne e abiti si trasformano in pannelli pieni di movimento, plissettature e drappeggi a tulipano si aprono su spacchi frontali e laterali per mostrare le gambe. Interessanti anche le scollature declinate in varie tipologie: collo ad anello, con giochi di cut-out, scollatura omerale o asimmetrica.




