Bonjour Paris! Ed è proprio un buon giorno, che ha inizio con il défilé di una delle migliori Maison di sempre: Chanel.
Per la nuova collezione Couture Autunno/Inverno 2012-13 Karl Lagerfeld si è immerso nel passato del marchio, omaggiando la memorabile Coco Chanel con capi e accessori che inevitabilmente ci riconducono a lei.
Giacche e tailleur sono costruiti con materiali pesanti e caldi in lana, tweed o bouclé, di tonalità grigie, bianche e rosa, la maggior parte pensati per l’abbigliamento da giorno delle milionarie impegnate in affari, lontano dai red carpet e dalle sfavillanti cene di gala. Giacche lineari, soprabiti oversize, pantaloni larghi, gonne al ginocchio, il tutto abbinato a qualcosa di molto più moderno, o forse molto più Lagerfeldiano, come i guanti in pelle spuntati e le calze grigio metallizzate.
Certamente c’è un piccolo spazio destinato agli abiti da cerimonia, con taglio a fazzoletto, in organza e chiffon o pregiato velluto nero. L’ultimo è un magnifico abito da sposa realizzato con piume bianche, regale, da regina dei ghiacci, perfetto per un matrimonio da favola.


In scena a Parigi la prima collezione Haute Couture della stilista e blogger russa Ulyana Sergeenko, uno spettacolo in tutti i sensi, che stravolge molti stereotipi sulle donne russe e sulla moda in Russia. Questa giovane blogger, che è anche una fotografa, stilista e designer di gioielli multimilionaria, si è tuffata nel mondo dell’Alta Moda, e non è certo da tutti! E’ riuscita in così poco tempo a sfilare nelle passarelle di Haute Couture parigine subito dopo Chanel, anche se fuori calendario.
Ma non è solo una questione di soldi, sebbene questi l’abbiano aiutata a crescere e fare tutto più velocemente. La 32enne Ulyana Sergeenko è anche dotata di grandi capacità e di stile, tant’è che l’edizione russa di Glamour l’ha battezzata trend setter dell’anno. Nonostante il suo nome sia ancora sconosciuto ai più, martedì mattina la talentuosa devushka ha avuto l’occasione di farsi conoscere e soprattutto di mostrare al mondo della moda di cosa lei sia capace.
Il suo stile si ispira alle bambole russe (Kukly), e propone spesso abiti floreali che ricordano il fascino della vita agreste. Ci sono divise ispirate a quelle dei soldati, d’impatto forte ma iper-femminili e cuciti alla perfezione. La collezione è un mix di storia e modernità, estetica sovietica, imperialismo russo, romanticismo e femminilità, riflessi in tessuti grossi, caldi e pregiati.
Una sofisticata mantella nera con i bottoni dorati ha inaugurato lo show, seguita da gonne trapuntate, camicie con maniche a palloncino, lunghe gonne dalla vita alta e stretta indossate con bretelle old style; mini shorts in velluto nero o color carne, portati con eleganti cappelli in pelliccia bianca o nera o in tessuto rosso. Un cappotto da guardia russa in stile XVI secolo è stato rivisitato con meravigliosi bottoni neri a catenella, dei volant e un enorme spacco frontale.
Un esordio davvero brillante!

La grande moda di Giorgio Armani Privé arriva puntuale nelle passerelle dell’Alta Moda e affascina tutti con il suo stile che riesce sempre ad essere un grande successo. La donna di Re Giorgio è sofisticata e ritrova nei suoi abiti l’incantesimo del giorno e la magia della notte, l’assiduo e perfetto sfumare dei colori che ricordano il passaggio tra il giorno e la notte e tra il buio e la luce, dei giochi di luci e di ombre riflessi nei colori carta da zucchero, grigio metallizzato, nero, lilla, bianco, blu scuro, blu elettrico e fucsia.
Per il giorno le linee sono pulite, essenziali, non costringono il corpo, ma lo accompagnano nei movimenti: i pantaloni sono larghi e morbidi, e scendono sulle scarpe basse. La giacca maschile a doppiopetto è sostituita dalla nuova camicia realizzata con tessuti quali lana pesante e rigida, che dà un aplomb di sartorialità. Il cardigan, ricamato davanti o con la parte dietro in velluto o in organza, dona un tocco casual al look, alleggerito dalle piccole toques di velluto nero di Philip Treacy.
Per la sera le linee sono decise e più ricercate: gli abiti in velluto o di crêpe brodé richiamano i colori del cielo cosparso da una polvere di stelle. Un bagliore di astri è ricamato anche sulla veletta che copre il viso, suggerendo un mistero e una sensualità senza parole. Gli abiti sono diritti, alcuni presentano delle scollature profonde; scivolano sul corpo, mai aderenti, e ricadono a terra dolcemente sulle scarpe ancora senza tacco.
Questa è la femminilità di Armani e l’ennesima dimostrazione che lui riesce sempre a trasformare i sogni in realtà.

Il ricco mondo gitano e le linee pure degli anni ’60 sono state le ispirazioni migliori per Riccardo Tisci e per la collezione invernale di Givenchy. Giocando con le contraddizioni, Tisci riesce a rivelare la forza femminile e la bellezza attraverso una collezione in cui la squisita sartoria riveste un ruolo di primo piano.
Mantelle cocoon decorate con pelle intrecciata e anelli in metallo; kimono e abiti a colonna con frange di seta danno un risultato grafico, arricchito da materiali preziosi come la pelliccia di visone, nappa, velluto, pizzo e cristalli. Affascinanti outfits con una spina dorsale di perline o una pelliccia di visone cucito in un corpetto vengono indossati con accessori, inclusi stivali che arrivano sino alla coscia.
Tra gli accessori, gli occhiali da sole sono rivisitazioni di pezzi d’archivio di Hubert de Givenchy e le cinture sono realizzate con frange di pelle finemente tagliata.
Le collezioni dello stilista italiano sono una continua provocazione alle classi forti, una documentazione concreta che l’Alta Moda è anche audacia e utopia, fantasia estrema che spesso si identifica nel filone gothic o dark, e non semplicemente un lusso.







[...] da StarEditorialiShoppingEntertainment La Maison francese Givenchy ha deciso prendere una pausa e di non creare per un po’ le prossime collezioni di Haute Couture, [...]